Analisi e contributi per ripensare la sinistra

Chi siamo

Siamo un gruppo di intellettuali e militanti politici che dal 1992 hanno rilevato Critica Marxista, rivista bimestrale di riflessione politica e culturale, dopo che il suo vecchio proprietario, il Pci divenuto Pds, ne aveva deciso la chiusura. Abbiamo editato in proprio la rivista, dando vita alla sua “seconda serie”, diretta da Aldo Tortorella e Aldo Zanardo, con lavoro volontario e senza fini di lucro, al solo scopo di non far morire una testata storica della cultura e della sinistra italiane, nella convinzione che fosse più che mai necessaria una sede che offrisse spazio ad «analisi e contributi per ripensare la sinistra», come recita il sottotitolo che decidemmo allora.
Questo abbiamo cercato di fare nell’ultimo decennio, ospitando analisi sulla realtà politica e sociale contemporanea e saggi di riflessione teorica o di ricostruzione storiografica, ponendoci dal punto di vista di chi pensa che una sinistra degna di questo nome debba rinnovarsi ma non rimuovere il proprio passato, debba dialogare con punti di vista diversi senza rinunciare a priori ai propri strumenti di comprensione della realtà.
Negli anni abbiamo incontrato nuovi amici e stabilito sinergie. Innanzitutto con l’Associazione per il rinnovamento della sinistra, che è animata dallo stesso spirito di ricerca, e della quale spesso pubblichiamo materiali, atti e documenti. E con gli Editori Riuniti, già editrice storica della testata e casa editrice di area Pci, ora come noi indipendente e libera nel cercare di dare un contributo alla cultura della sinistra italiana.
Ma la storia di Critica Marxista inizia ovviamente molti anni prima, nel 1963, anno in cui il bimestrale nacque come rivista teorica del Partito comunista italiano. Si sono succeduti nella direzione di questa “prima serie” intellettuali e politici di rilievo, da Luigi Londo e Alessandro Natta a Emilio Sereni e Luciano Gruppi, da Aldo Tortorella e Giuseppe Chiarante ad Aldo Zanardo. Critica Marxista è stata la sede privilegiata dell’elaborazione politica e culturale dei comunisti italiani, tra le più prestigiose riviste teoriche del marxismo internazionale. Ha ospitato il dibattito sui temi di fondo della società contemporanea e sui nodi centrali dei diversi “marxismi” del Novecento, primo fra tutti quello che risale ad Antonio Gramsci. Hanno collaborato tra gli altri alla “prima serie” della rivista Louis Althusser, Nicola Badaloni, Franco Cassano, Umberto Cerroni, Biagio De Giovanni, Cesare Luporini, Giacomo Marramao, Giuseppe Prestipino, Silvano Tagliagambe, Mario Tronti, Giuseppe Vacca.