Autore: Critica Marxista Online

CRISI DEL GOVERNO RAPPRESENTATIVO E MODELLI ALTERNATIVI

Articolo di Cesare Salvi sul numero 5-6 2020 di Critica Marxista

Il problema del parlamento non è il numero degli eletti ma la progressiva espropriazione dei suoi poteri costituzionali.Una questione non solo italiana ma di tutto l’Occidente. Governi elitari, postdemocrazie e neoautoritarismi nell’Est europeo. Tendenze aggravate dalla pandemia. I rimedi possibili. Sorteggi, referendum, pratiche deliberative. Il ruolo strategico del web. Nel recente referendum costituzionale poco si è parlato di quello che è oggi il problema principale del parlamento italiano (e non solo); che non è, a mio avviso, il numero dei suoi componenti, ma la progressiva espropriazione dei suoi poteri costituzionali (anzitutto quello di legiferare) avvenuta nell’ultimo ventennio e accentuata dalla pandemia, a opera e a vantaggio di molti soggetti nazionali (il governo, le autorità e agenzie amministrative c.d. indipendenti) e sovranazionali (l’Unione europea, anzitutto, ma non solo). Fino a tempi recenti si contrapponevano gli idealtipi della democrazia decidente (e quindi la legge elettorale maggioritaria) e della democrazia rappresentativa (e quindi il sistema proporzionale). Ancora oggi se ne discute, ma le ragioni del dibattito sembrano più legate alla convenienza di partiti e schieramenti, che alla prevalenza dell’una o dell’altra idea di democrazia.

Per Emanuele

Pubblichiamo il testo del ricordo pronunciato da  Aldo Tortorella lo scorso 21 gennaio in occasione della commemorazione di Emanule Macaluso tenuta presso la sede nazionale della Cgil.

Noi diamo qui l’estremo saluto a un protagonista essenziale della vita democratica dell’Italia, come ha detto il presidente della repubblica.  Un sindacalista che ha condotto lotte memorabili in ancor giovane età. Un dirigente di partito entrato nel massimo organo dirigente del Pci accanto a Togliatti. Un parlamentare regionale e nazionale per mezzo secolo. Un giornalista direttore dell’Unità, di quotidiani e riviste importanti, un editorialista, un saggista. “Un gigante” ha detto il dirigente socialista Rino Formica. Ma io vorrei innanzitutto ricordare un uomo forte e gentile, senza alcuna esibizione di sentimenti ma con sentimenti veri e profondi, un compagno vero che ha speso la vita per la causa dei lavoratori e del socialismo. Ci possono essere giganti della politica che sono persone  mediocri o spregevoli. Emanuele, al contrario, era un grande combattente politico e un una persona  munita di una comprensione umana con pochi eguali . 

Sommario 1/2 -2021

Cento anni dopo

Aldo Tortorella, Sui motivi di una metamorfosi

Fondazione e rifondazioni

Guido Liguori, Da Bordiga a Gramsci
Claudio Natoli, Fascismo e antifascismo nella storia dei comunisti
italiani tra le due guerre
Alexander Höbel, L’impronta di Togliatti
Aldo Agosti, Internazionalismo e “legame di ferro” nella cultura
politica del Pci
Fiamma Lussana, La “via italiana” all’emancipazionismo

Passato-presente

Francesco Barbagallo, La questione meridionale
Mario Sai, Il Pci e i lavoratori
Vincenzo Vita, La dialettica nel partito tra destra e sinistra
Piero Di Siena, Riflessioni sul rapporto con il ’68
Alberto Leiss, L’“intellettuale collettivo” tra avanguardie e masse
Chiara Valentini, L’ultimo Berlinguer
Maria Luisa Boccia, Femministe e comuniste
Fulvia Bandoli, Importanza e limiti dell’ambientalismo del Pci
Piero De Chiara, 1984: «Orwell sbagliava»

Come eravamo

Anna Maria Carloni, Franca Chiaromonte, La nostra Fgci tra
partito e nuovi movimenti
Rinalda Carati, Il partito-comunità come educazione
sentimentale

Letture

Antonio Di Meo, Una nuova edizione delle Lettere dal carcere
di Gramsci
Oscar Greco, Fausto Gullo, dirigente comunista

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UN MOTIVO IN PIÙ PER ABBONARSI NEL 2021

IL PRIMO NUMERO SPECIALE SUL CENTENARIO DEL PCI

Cari lettori e cari abbonati di Critica Marxista, come ogni anno, ma quest’anno con un accento particolare, vi ricordo che la “nuova serie” di Critica Marxista – che conta quasi trent’anni di attività, da quando divenne, dopo la fine del Pci, una testata del tutto autonoma e indipendente, volta alla ricerca e alla elaborazione di un pensiero critico e all’analisi della realtà – vive e può vivere solo grazie al sostegno degli abbonamenti. Il contributo della redazione e degli autori e autrici è completamente volontario, così come l’impegno di chi cerca di promuovere la diffusione e la conoscenza della rivista, che esce e viene distribuita, in formato cartaceo e elettronico, grazie al prezioso lavoro della casa editrice della Cgil. Quest’anno c’è una ragione in più per abbonarsi e sostenere Critica Marxista. Il prossimo numero, il primo del 2021, sarà un fascicolo speciale, e interamente dedicato al centenario della fondazione del Pci, ricco di contributi di carattere storico e analitico, che oltre a esaminare i tratti che abbiamo considerato più interessanti della vita del vecchio partito offre numerosi spunti di riflessione sui problemi e le sfide aperte oggi, sempre con quell’intenzione di “ripensare la sinistra” che è scritta nella nostra testata.Il numero speciale sul centenario del Pci conterrà tra gli altri contributi di Aldo Agosti, Fulvia Bandoli, Francesco Barbagallo, Maria Luisa Boccia, Rinalda Carati, Franca Chiaromonte, Piero Di Siena, Alexander Höbel, Alberto Leiss, Guido Liguori, Fiamma Lussana, Claudio Natoli, Mario Sai, Aldo Tortorella, Chiara Valentini, Vincenzo Vita.Vi chiediamo quindi di rinnovare l’abbonamento, e di proporre ad amiche e amici, compagne e compagni di farlo, senza escludere l’idea di un regalo in vista delle festività di fine anno.Fateci sapere che cosa pensate della rivista e avanzate rilievi e proposte. Stiamo implementando la presenza di Critica Marxista sul web e sui social media: potete scriverci a questo indirizzo: criticamarxistaredazione@gmail.com, visitare e interagire con il sito: https://criticamarxista.net/ e la pagina facebook: https://www.facebook.com/criticamarxista/

Sono sicuro della vostra amicizia e del vostro sostegno, e vi rivolgo i migliori auguri per un felice nuovo anno.

Aldo Tortorella

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GLI OPERAI, LE DONNE, I RITARDI DELLA SINISTRA.

Tre scritti di Rossana Rossanda sul numero 5/6-2020

Scegliere alcuni scritti di Rossana Rossanda per riascoltare direttamente il tono e la ricchezza delle sue riflessioni e della sua ricerca sui conflitti sociali, politici ed economici, e sulla soggettività dei percorsi animati dalla volontà di cambiare lo stato presente delle cose è assai arduo. Tanta è la varietà dei suoi interessi e ampio lo spettro delle situazioni vissute e analizzate.

Dunque qualunque scelta rischia di essere arbitraria ed è certamente parzialissima.

Qui di seguito pubblichiamo tre interventi significa- tivi di stagioni molto diverse e importanti nella storia dell’Italia e del mondo, e del percorso intellettuale, politico e umano di Rossanda.