CRISI DEL GOVERNO RAPPRESENTATIVO E MODELLI ALTERNATIVI

Articolo di Cesare Salvi sul numero 5-6 2020 di Critica Marxista

Il problema del parlamento non è il numero degli eletti ma la progressiva espropriazione dei suoi poteri costituzionali.Una questione non solo italiana ma di tutto l’Occidente. Governi elitari, postdemocrazie e neoautoritarismi nell’Est europeo. Tendenze aggravate dalla pandemia. I rimedi possibili. Sorteggi, referendum, pratiche deliberative. Il ruolo strategico del web. Nel recente referendum costituzionale poco si è parlato di quello che è oggi il problema principale del parlamento italiano (e non solo); che non è, a mio avviso, il numero dei suoi componenti, ma la progressiva espropriazione dei suoi poteri costituzionali (anzitutto quello di legiferare) avvenuta nell’ultimo ventennio e accentuata dalla pandemia, a opera e a vantaggio di molti soggetti nazionali (il governo, le autorità e agenzie amministrative c.d. indipendenti) e sovranazionali (l’Unione europea, anzitutto, ma non solo). Fino a tempi recenti si contrapponevano gli idealtipi della democrazia decidente (e quindi la legge elettorale maggioritaria) e della democrazia rappresentativa (e quindi il sistema proporzionale). Ancora oggi se ne discute, ma le ragioni del dibattito sembrano più legate alla convenienza di partiti e schieramenti, che alla prevalenza dell’una o dell’altra idea di democrazia.

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